Trattamenti

La fisioterapia moderna, di cui la Terapia Manuale è solo una parte, si orienta sui dolori del paziente e sui disturbi funzionali provocati dalla patologia di cui il paziente è affetto.

 

Per i pazienti che per la prima volta si affidano "alle mani" del fisioterapista occorre una precisazione.

La Terapia Manuale venne presentata per la 1^ volta nel 1999 allo scopo di praticare una fisioterapia basata sulla puntuale analisi dei movimenti del corpo del paziente e sulla correzione dei relativi disturbi. L’intento dei precursori non fu quello di imporre un nuovo concetto di fisioterapia bensì di rivalutare l’origine della professione, ossia operare con lo strumento base a disposizione: le mani.

La mano, per questa filosofia, rappresenta l’unico e il principale strumento a disposizione; ed è proprio da questo concetto che deriva il nome “Terapia Manuale”.

La metodologia logica della Terapia Manuale è basata sulle scienze fondamentali della medicina, come:

l’analisi funzionale, la biomeccanica, la neurologia.

La valutazione, la diagnosi, la pianificazione, l’intervento e la rivalutazione corrispondono esattamente al procedimento dell’attività della Terapia Manuale.

Nella Fisioterapia Moderna il dolore e i disturbi narrati dal paziente vengono localizzati attraverso l'esame e attribuiti alla zona del corpo da trattare. Il compito del fisioterapista è quello di valutare i disturbi in modo da poter monitorare gli effetti della terapia e decidere in favore di un trattamento con tecniche diverse per la cura dei  tessuti molli oppure per le articolazioni.

L’accuratezza del fisioterapista è, infine, l’elemento essenziale per valutare, nel tempo, gli effetti della terapia ed eventualmente correggere il percorso di cura.

 

 

"Questa concezione è stata la pietra miliare

per lo sviluppo della terapia manuale degli ultimi 50 anni”

Jochen Schomach


 

 

 

…per una fisioterapia di alta qualità…